A chi è diretta l’agevolazione?
La ZES Unica interessa le regioni del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono inclusi anche alcuni territori delle Regioni Abruzzo, Marche ed Umbria.
Le agevolazioni si applicano solo a strutture produttive, impianti o stabilimenti ubicati all’interno delle zone assistite.
Non sono ammesse le imprese che operano in alcuni settori esclusi: siderurgia, carbone/lignite, produzione/trasmissione/energia, trasporti (con alcune eccezioni per magazzinaggio/supporto), finanza/assicurazioni.
Aree Ammissibili – Specifiche per ogni Regione
BASILICATA – CALABRIA – CAMPANIA – MOLISE – PUGLIA – SARDEGNA – SICILIA
Intero Territorio Regionale
REGIONE ABRUZZO
Province interessate:
- L’Aquila (intero territorio ammesso)
- Chieti (solo una parte dei comuni)
Elenco sintetico comuni ammessi (fonte: Carta Aiuti 2022-27)
Provincia L’AQUILA (interamente “c”), tra cui:
- L’Aquila
- Avezzano
- Sulmona
- Celano
- Castel di Sangro
- Tagliacozzo
- Pratola Peligna
- Scanno
- Pescina
(→ tutti i comuni della provincia sono 107.3.c)
Provincia CHIETI (parzialmente “c”), tra cui:
- Atessa
- Guardiagrele
- Casoli
- Gissi
- Frisa
- San Salvo (solo parte classificata “c”)
- Ortona (solo parte classificata “c”)
REGIONE MARCHE
- Fabriano
- Jesi
- Pesaro-Urbino (alcune aree interne) La provincia di Pesaro e Urbino non è interamente inclusa nella ZES Unica; solo alcuni comuni, come Frontone e Serra Sant’Abbondio, ne fanno parte perché sono zone ammissibili ai sensi della legge.
- Ascoli Piceno (aree di crisi industriale)
Regione UMBRIA
- Terni (aree industriali)
- Narni
- Gualdo Tadino
- Gubbio
Condizioni e Obblighi per chi vuole accedere
Quali sono le agevolazioni previste dal bando?
La forma di incentivo è principalmente credito d’imposta sugli investimenti ammissibili.
Le aliquote dipendono da:
- Regione / area geografica
- Dimensione dell’impresa (PMI o grande)
- Dimensione del progetto (se sotto o sopra 50 milioni €)
| Regione / Zona | Piccola impresa (investimenti ≤ 50 mln) | Media impresa (≤ 50 mln) | Grandi imprese (o progetti > 50 mln) |
| Calabria, Campania, Puglia, Sicilia | 60 % | 50 % | 40 % |
| Basilicata, Molise, Sardegna | 50 % | 40 % | 30 % |
| Abruzzo Marche e Umbria (Zone assistite) | 35 % | 25 % | 15 % |
- Soglia minima investimento: 200.000 €
- Massimale per progetto: investimenti fino 100 milioni di euro.
- Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione (F24) secondo le regole stabilite.
Interventi ammessi
Quali sono i progetti finanziabili?
Il beneficio fiscale si traduce in un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, destinati a strutture produttive nelle zone ZES.
Le spese ammissibili includono:
- Macchinari, impianti, attrezzature: acquisizione di nuovi macchinari, linee produttive, impianti di produzione, attrezzature tecniche per lo stabilimento.
- Immobili e terreni (in parte): è ammessa l’acquisizione, la realizzazione o l’ampliamento di immobili strumentali e terreni, purché il valore di immobili/terreni non superi il 50% del valore totale dell’investimento agevolato.
- Nuove strutture produttive: per nuovi stabilimenti o per ampliamenti di quelli esistenti.
- Digitalizzazione e automazione connessa alla produttività
- Progetti minimi da 200.000 €
Condizioni fondamentali:
- Gli investimenti devono essere nuovi (non usati).
- Spesa minima per progetto ammissibile: € 200.000.
- Massimale per progetto: investimenti fino a 100 milioni di euro.
Ambiti tipici finanziabili: ampliamento di capacità produttiva, diversificazione prodotti/servizi, ristrutturazione impianti, nuovi macchinari, automazione industriale o linee di produzione innovative, installazione nuovi stabilimenti.
Il periodo per gli investimenti agevolabili è dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2028.
Per garantire la copertura finanziaria, sono stati stabiliti nuovi limiti di spesa per il triennio:
◦ Anno 2026: 2.300 milioni di euro
◦ Anno 2027: 1.000 milioni di euro
◦ Anno 2028: 750 milioni di euro
A. Comunicazione iniziale (spese previste e sostenute)
Le imprese devono comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute e quelle previste, secondo le seguenti finestre temporali:
• Investimenti 2026 (fino al 31 dicembre 2026): dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026.
• Investimenti 2027 (fino al 31 dicembre 2027): dal 31 marzo 2027 al 30 maggio 2027.
• Investimenti 2028 (fino al 15 novembre 2028): dal 31 marzo 2028 al 30 maggio 2028
B. Comunicazione Integrativa (Attestazione dell’investimento – a pena di decadenza)
Le imprese dovranno attestare l’avvenuta realizzazione degli investimenti, pena il rigetto della comunicazione stessa:
• Investimenti realizzati 2026: dal 3 gennaio 2027 al 17 gennaio 2027.
• Investimenti realizzati 2027: dal 3 gennaio 2028 al 17 gennaio 2028.
• Investimenti realizzati 2028: dal 18 novembre 2028 al 2 dicembre 2028.
La comunicazione integrativa deve riportare: l’ammontare del credito d’imposta maturato, le relative fatture elettroniche e gli estremi della certificazione prevista dal decreto del Ministro per gli affari europei (D.M. 17 maggio 2024).
L’ammontare degli investimenti effettivamente realizzati non può superare quello indicato nella comunicazione iniziale
Gestione della procedura
L’agevolazione spettante, i modelli di comunicazione e le relative modalità di trasmissione telematica saranno approvati con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge.
